Si dice che ogni bravo artista fa genere a se stesso. Vuol dire che non imita nessuno e che non è possibile inserirlo in qualche categoria. Lui è lui, e basta. Ma cosa lo rende diverso da tutti gli altri? Il più delle volte non è l’abilità tecnica a fare la differenza, ma lo stile, la ricerca, le finezze e certamente l’esperienza.
Un bravo
curatore d’immagine quando lavora con un cliente, artista o
meno, non si sofferma su cosa lo avvicinerebbe allo standard comune, ma su cosa già possiede che lo rende unico. Mi spiego meglio. Una ricchezza di cui disponiamo spesso inconsapevolmente è proprio la nostra unicità, l’essere particolari e seguire una qualunque forma di moda porta inesorabilmente alla perdita di questo tesoro. Ecco perché l’occhio esperto del consulente deve individuare i caratteri particolari e non modificarli, come l’inflessione dialettale non è più demonizzata come un tempo e poi si può fare di un difetto un pregio…non a caso lo strabismo è di Venere. Paradossalmente il compito del curatore d’immagine non è aggiungere cose nuove, ma togliere o cambiare quelle che non vanno.
Voglio farvi un esempio. Nel mondo della musica non si cercano solo bravi cantanti, perché ce ne sono a bizzeffe. Seguendo il
Festival degli Interpreti ascolto molto spesso giovani e giovanissimi di grande talento e con grande tecnica canora, ma allora chi si ricerca? Quanto di più raro, il personaggio, quella figura che non si può creare a tavolino, il talento che si manifesta anche al di fuori del palco. Perché si deve essere artisti e non recitare la parte dell’artista. In questo caso l’unica possibilità per un giovane è curare la propria individualità, cioè quello che lo rende unico e distinguibile dagli altri.
Tornando al look e all’immagine, non è mai corretto fare tabula rasa e partire da zero. Certo sarebbe più semplice dare a tutti la stessa soluzione: camicia così…trucco così…scarpe così…come se gli stessi ingredienti fossero buoni sempre. Diffidate quindi di consigli a buon mercato, quelli dati in fretta, dispensati al volo. Per l’immagine funziona un po’ come per il calcio: sono tutti esperti allenatori, però il mondiale lo ha vinto Lippi!
Siate fieri di essere unici.