“Come faccio a diventare più bello?”
Questa è una delle domande che mi sento rivolgere più spesso.
Generalmente rispondo con un’altra domanda, anche se quando frequentavo la scuola dei preti me lo vietavano in nome della buona creanza, “Perchè vuoi diventare più bello?”. Ecco allora che l’uomo orgoglioso sfodera il catalogo delle giustificazioni sul piacere a sé stessi, sulla pace interiore, sullo zen, sul mare, sul feng shui e poi questo e poi quello…
In realtà il motivo è sempre uno e sovrano: piacere all’altro sesso.
Ho volutamente mantenuto il genere maschile perché in percentuale è una curiosità che punzecchia molto più i lettori che le lettrici. Probabilmente perchè le fanciulle sin dalla tenera età si dedicano con maggiore attenzione alla
cura della propria bellezza, un po’ per educazione, un po’ per imitazione della mamma o della sorella maggiore. Parlando da trainer dell’immagine posso dire che le donne sono più allenate ad
essere belle.
Succede infatti che il maschietto si senta dire che ci sarebbero per lui ben sette signorine, ma l’ultima volta che ne ha portata una al cinema non aveva ancora la barba. Capite bene che superati i trent’anni diventa un problema serio.
La verità, per quanto impopolare, è che non è possibile diventare più belli, la natura ci ha dotato di un potenziale estetico che non può mutare. Per intenderci la statura, i lineamenti, la costituzione fisica o il colore della pelle, sono parametri su cui nessun
curatore d’immagine può efficacemente lavorare. Certo detto così sembra davvero un tragico destino! Fortunatamente per il nostro amico che vuole portare la collega al cinema la faccenda non è diventare più belli, ma diventare più seducenti. Ecco allora che torna utile la
definizione di immagine: è quello che gli altri percepiscono di noi. Una buona immagine è il risultato della parte estetica valorizzata da quella interiore, ovvero dalla cultura, dal modo di fare, dal modo di parlare, dagli argomenti e dagli interessi. Una buona immagine è seducente? Sicuro!
Andiamo con ordine e questa volta sarò come il mio parrucchiere: unisex.
La
cura del look è un argomento così vasto che non potrei elencare tutto in questo breve articolo, ma in generale quello che fa la differenza è l’atto in sé di prestarvi attenzione. Una persona che non lascia al caso la sua estetica certamente si distingue e non passa inosservata, quindi usiamo lo specchio prima di uscire di casa! La barba deve essere fatta o se incolta comunque sempre curata. Se usate la cravatta evitate i colori antinebbia. Non dimenticate un buon profumo, dry per il giorno, più dolce e avvolgente per la sera. Per le signorine un po’ di trucco non guasta mai, non ci vuole molto ad applicare un velo di fondotinta, una leggera matita e un burro di cacao magari seguito da un lucida labbra. L’effetto è bellissimo e servono solo cinque minuti. Da evitare l’effetto lampados come la peste! Non mi stancherò mai di dirlo e poi è terribilmente fuori moda.
Bando all’estetica ricordatevi Cyrano de Bergerac, formidabile spadaccino dal lunghissimo naso che oggi diremmo uomo “brutto”, egli conquistò la bella Rossana con la poesia e le lettere d’amore. Albert Einstein fu molto amato dalle donne e diceva di sé stesso: “Io non ho nessun talento particolare, sono solo appassionatamente curioso”. Quindi siate curiosi della vita, imparate quante più cose potete, c’è tutto il tempo per farlo. Qualche giorno fa un giovanotto di gran bell’aspetto mi chiese come fare per avere più successo con le donne, forse si aspettava qualche consiglio estetico di cui non aveva bisogno, mentre semplicemente gli risposi di leggere Shakespeare.